"Troppi alle scorte,adeguare piante organiche questure"
Palermo, 5 ott. (Apcom) - Ripetere l'operazione Vespri Siciliana sarebbe utile solo a "nascondere la reale situazione delle forze dell'ordine in Sicilia e rischia di sminuire i risultati raggiunti negli ultimi anni". E' quanto afferma il deputato regionale siciliano Francesco Cantafia, coordinatore provinciale a Palermo di Sinistra Democratica intervenendo nel dibattito sull`invio dell'esercito in Sicilia per contrastare la mafia."Non serve militarizzare il territorio con una nuova `operazione Vespri siciliani' - ribadisce Cantafia spiegando che nel 1993 - rispose all'esigenza di difendere militarmente i cosiddetti `obiettivi sensibili' dall'attacco terroristico della mafia mentre oggi l'esigenza principale è quella di difendere decine di migliaia di commercianti e imprenditori, con le loro aziende, dal controllo territoriale della mafia e dal racket del pizzo".Secondo il deputato regionale, "la vera risposta da dare sta in un massiccio investimento nelle forze dell'ordine, per colmare i tremendi vuoti che esistono".A supporto della sua tesi, Cantafia fornisce dei dati sostenendo che le piante organica delle Questure siciliane sono state predisposte nel 1989, cioè prima della stagione delle stragi."In quel periodo fu necessario creare il reparto scorte con un organico che a Palermo è formato da circa 350 poliziotti, a Siracusa da 22, a Messina da 18 e a Catania da 74, che sono stati recuperati dall'organico degli altri uffici. Non essendo stato creato un organico aggiuntivo, la pianta organica risulta diminuita delle corrispondenti unità, riducendo in maniera incisiva la disponibilità di agenti da impiegare nelle attività investigative e repressive. Le conseguenze della mancata revisione della pianta organica sono state gravi, producendo questi effetti: alla sezione reati contro il patrimonio (furti, truffe, danneggiamenti) sono rimasti soltanto 18 poliziotti che possono utilizzare soltanto 3 autovetture per lo svolgimento del servizio su strada a Palermo e a Catania si contano 15 poliziotti; alla sezione rapine ed estorsioni vi sono soltanto 25 poliziotti a Palermo, compresi quelli addetti alle attività cosiddette 'burocratiche' e gli stessi sono forniti di 7 autovetture a Palermo, mentre a Catania 15 unità sono destinate alla sezione rapine e 16 a quella contro le estorsioni; le unità destinate a occuparsi di reati della pubblica amministrazione e di reati di corruzione a Palermo sono 5; le sezioni rapine, estorsioni e reati contro il patrimonio sono rispettivamente: 12 unità a Messina e 11 a Siracusa".
Secondo Cantafia "la carenza di personale causata dalla destinazione di parte di essi agli 'uffici scorta' non è stata compensata neanche dalla retribuzione del lavoro straordinario poiché esso viene ripartito a tutte le questure del territorio nazionale sulla base della pianta organica complessiva ed effettiva, prescindendo dai reali bisogni delle singole e dalle esigenze di servizio. Lo straordinario - sottolinea - viene ripartito sulla base delle unità esistenti, anche se non operative e la carenza di personale effettiva non viene colmata da una distribuzione più alta di ore dello stesso lavoro straordinario da assegnare; mentre quello effettuato, non potendo essere pagato, viene trasformato in permessi compensativi, per la mancata retribuzione. Tutto ciò fa mancare 7000 ore di lavoro soltanto per la Mobile della Questura di Palermo".Secondo Cantafia alla Questura di Palermo "il 40% delle autovetture è guasto o ha già superato il limite di utilizzo:oltre 300.000 km senza nessuna revisione. Le attrezzature informatiche sono pressappoco inesistenti e le poche disponibili sono state quasi tutte 'regalate' dalle ditte fornitrici di servizi alla Polizia".E ancora "l'intera squadra mobile ha solo 2 fotocopiatrici e i poliziotti sono costretti a comprare il toner e la carta per la stampa mentre nei commissariati la fornitura di cancelleria è assolutamente insufficiente"."La Polizia della Sicilia Occidentale ha in dotazione appena 10 microspie ma ne impiega più di 150: le altre risultano fornite da agenzie esterne e costituiscono un costo medio annuo di 15 milioni di euro"."Dall'analisi dei dati che ci sono stati forniti - conclude Cantafia - risulta evidente la necessità di un intervento utile per rifornire la pianta organica delle Questure, reinserendo le unità utilizzate per il servizio scorte".
Red/Cas
mercoledì 27 febbraio 2008
MAFIA/ESERCITO IN SICILIA,CANTAFIA(SD):E' ASSOLUTAMENTE INUTILE
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